Cosa è SMARTWATER?
Uno Staff con pluriennale esperienza propone, progetta e realizza soluzioni per: trattamento delle acque reflue domestiche, industriali, meteoriche di prima pioggia, dilavamento, recupero e riutilizzo delle acque piovane.
Cosa offre SMARTWATER?
- Stazioni di servizio carburanti
- Scarichi civili ed industriali
- Manutenzione impianti
- Impianti recupero acque piovane
- Trattamento e gestione delle acque di autolavaggi
- Acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia
- Sistemi naturali di fitodepurazione
- Gestione e Manutenzione Impianti
- Trattamento Acque Reflue Domestiche e Industriali
- Recupero acque meteoriche
La normativa di riferimento SMARTWATER
La legge della regione Lombardia del 24 marzo 2006 n° 4, relativa alla “Disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne” in attuazione dell’articolo 52, comma 1, lettera a) della legge regionale 12 dicembre 2003, n°26 (BURL del 28 marzo 2006 n° 13, 1° suppl. ord.) sancisce (si riportano alcuni articoli) :
Art. 3 (acque di prima pioggia e di lavaggio soggette a regolamentazione)
La formazione, il convogliamento, la separazione, la raccolta, il trattamento e lo scarico delle acque di prima pioggia sono soggetti alle disposizioni del presente regolamento qualora tali acque provengano:
- da superfici scolanti di estensione superiore a 2000 mq, calcolata escludendo le coperture e le aree a verde, costituenti pertinenze di edifici ed installazioni in cui si svolgono le seguenti attività: industria petrolifera, industrie chimiche, trattamento e rivestimenti dei metalli, concia e tintura delle pelli e del cuoio, produzione della pasta carta (della carta e cartone), produzione di pneumatici, aziende tessili che eseguono stampa tintura e finissaggio di fibre tessili, produzione di calcestruzzo, aree intermodali, autofficine, carrozzerie;
- dalle superfici scolanti costituenti pertinenza di edifici ed installazioni in cui sono svolte attività di deposito rifiuti, centro di raccolta e/o trasformazione degli stessi, deposito di rottami e deposito di veicoli destinati alla demolizione;
- dalle superfici scolanti destinate al carico e alla distribuzione di carburante ed operazioni connesse e complementari nei punti vendita delle stazioni di servizio per autoveicoli;
- dalle superfici scolanti specificatamente o anche saltuariamente destinate al deposito, al carico, allo scarico, al travaso e alla movimentazione in genere delle sostanze di cui alle tabelle 3/A e 5 dell’allegato 5 del Decreto Legislativo 03 Aprile 2006 n° 152 parte III.
Art. 5 (sistemi di raccolta e convogliamento delle acque di prima pioggia e di lavaggio)
- Tutte le superfici di cui all’articolo 3 devono essere impermeabili.
- Le acque di prima pioggia e le acque di lavaggio, che siano da recapitare in corpo d’acqua superficiale ovvero sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo, devono essere avviate ad apposite vasche di raccolta a perfetta tenuta, dimensionate in modo da trattenere complessivamente non meno di 50 mc per ettaro di superficie scolante (di seguito vasche di prima pioggia).
- Alle acque meteoriche di dilavamento deve essere destinata una apposita rete di raccolta e convogliamento, munita, nei casi di cui al comma 2, di un sistema di alimentazione delle vasche di prima pioggia che le escluda automaticamente a riempimento avvenuto; la rete deve essere dimensionata sulla base degli eventi meteorici di breve durata e di elevata intensità caratteristici di ogni zona, e comunque quanto meno assumendo che l’evento si verifichi in quindici minuti e che il coefficiente di afflusso alla rete sia pari a 1 per la superficie scolante e a 0,3 per quelle permeabili di qualsiasi tipo ad esse contigue, escludendo dal computo le superfici incolte e quelle di uso agricolo.
La normativa della regione Lombardia è ormai adottata da quasi tutte le regioni italiane.
La sanzione prevista per chi non osserva tali disposizioni legislative è regolata dalla 152/2006 parte III art. 133 comma 9 con una multa da 1500 a 15000 euro e per chi non rispetta l’art 113 dello stesso decreto comma 3 si applica la sanzione penale enunciata nel D.Lgs 152/2006 parte III art. 137 comma 9 che prevede l’arresto da 2 mesi a 2 anni.
A chi è dedicato SMARTWATER?
Stazioni di servizio carburanti, parcheggi ed aree di sosta per camper, depositi carburante, smaltimento acque piovane, impianti di recupero dell’acqua piovana depurazione acque piovane provenienti da piazzali adibiti a deposito/stoccaggio materiali inerti, nuove aree produttive, industriali, commerciali, aeroporti, aree portuali/darsene, fognature in genere, nuove opere di urbanizzazione in generale.
